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FACTOTUM

Chi tratta i suoi dati per noi

Perché un ordine funzioni servono alcuni servizi esterni: un pagamento deve passare, un messaggio deve arrivare, una fattura deve essere conservata. Qui legge quali tipi di imprese vedono i suoi dati lungo quel percorso, perché li vedono, dove li tengono e che cosa non possono farne.

Perché questo elenco è pubblico

Il regolamento dell’Unione sulla protezione dei dati esige che sia chiaro chi lavora su istruzione del titolare. Molte piattaforme lo tengono nascosto in un contratto. Noi lo scriviamo pubblicamente, perché chi dà un indirizzo e un numero di telefono deve sapere fin dove arrivano quei dati. Se questo elenco cambia, cambia con esso anche questo testo, e la data dell’ultima modifica sta in fondo alla pagina.

Quali tipi di servizi utilizziamo

Sei tipi: il pagamento, che riserva l’importo e salda la fattura; il servizio di SMS e avvisi, che può dirle che il professionista è in arrivo; la posta elettronica, che invia conferma e fattura; l’ospitalità informatica, su cui girano piattaforma e banca dati; la contabilità, che conserva le fatture per il tempo richiesto dalla legge; e la misurazione del pubblico senza tracciamento, che ci dice soltanto quante persone hanno aperto una pagina. Altri tipi non ce ne sono, e ogni tipo riceve solo i dati senza i quali non può svolgere il proprio lavoro.

Che cosa vede ciascuno — e che cosa no

Il pagamento vede il nome, la posta elettronica e l’importo, ma né il suo indirizzo né la natura dei lavori. Il servizio di SMS vede il numero e il testo breve, senza indirizzo e senza somma. La posta elettronica vede l’indirizzo e il contenuto della lettera. L’ospitalità informatica custodisce la banca dati, ma lì nessuno la legge: gli accessi sono limitati e registrati. La contabilità vede le fatture, poiché una fattura deve recare un nome e un indirizzo. La misurazione del pubblico non vede alcuna persona, solo numeri. L’indirizzo dell’intervento è mostrato al solo professionista confermato, e soltanto dopo la conferma.

Dove stanno i dati

La banca dati e i documenti stanno su server all’interno dello Spazio economico europeo. Se un servizio deve trattare dati al di fuori, ciò avviene solo con le clausole tipo della Commissione o con una decisione di adeguatezza, e soltanto dopo che abbiamo verificato che cosa l’impresa veda davvero. Non collochiamo alcuna parte della piattaforma in un paese privo di entrambe queste vie.

Che cosa un servizio non può fare

Ciascuna di queste imprese lavora sulle nostre istruzioni scritte, in un contratto conforme all’articolo 28. Nessuna può quindi: usare i dati per la propria pubblicità, venderli, cederli a terzi senza il nostro accordo, conservarli più a lungo di quanto diciamo, o impiegarli per uno scopo diverso da quello richiesto. Ogni impresa deve segnalare subito una violazione, e il suo personale è tenuto alla riservatezza. In caso di inadempimento il contratto cessa e il servizio è sostituito.

Come scegliamo e cambiamo un servizio

Prima che un’impresa arrivi ai dati guardiamo tre cose: quali dati le servono davvero, dove li tiene e che cosa fa in caso di incidente. Se una risposta non va bene, ne prendiamo un’altra. Quando cambiamo servizio o aggiungiamo un tipo nuovo, ciò figura su questa pagina prima che il cambio abbia effetto, con almeno venti giorni di anticipo, perché lei abbia tempo di opporsi. In un guasto che non consente attesa, cambiamo subito e scriviamo la modifica entro sette giorni.

Che cosa può fare lei

Può chiedere in qualsiasi momento quali suoi dati si trovino presso quale servizio, e riceve risposta entro un mese, senza dover indicare un motivo. Se un cambiamento non le va bene, ci scriva: quando il lavoro è impossibile senza quel servizio, lo diciamo onestamente e mostriamo che cosa significa per i suoi ordini. Se ritiene che qualcosa non vada, può rivolgersi alla Commissione nazionale per la protezione dei dati in Lussemburgo. L’indirizzo per ogni richiesta sta nelle note legali.